Archiviato in: street news | Tag: anno, costa, economia, istat, pasta, piu
Frena l’inflazione ad ottobre: il tasso di inflazione su base annua registra un incremento, secondo le rilevazioni Istat, del 3,5% contro il 3,8% di settembre e il 4,1% di luglio e di agosto. È il secondo mese consecutivo che l’inflazione cala. Se si valuta il dato mensile non c’è stata nessuna variazione rispetto a settembre, quando il dato aveva fatto registrare uno -0.3% rispetto ad agosto. Ma per i portafogli degli italiani, cambia poco. Basta guadare il prezzo della pasta, che in un anno è aumentata del 32 per cento, o del pane che nell’ottobre 2007 costava il 5,7 per cento di meno. Rispetto a dodici mesi fa, a crescere sono stati soprattutto le voci che riguardano abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+7,7%), bevande alcoliche e tabacchi (+5,4%), trasporti (+5,3%). In diminuzione invece i costi per le comunicazioni (-3,6%).
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80484
Archiviato in: top news | Tag: berlusconi, bondi, ecco, obama, perche, simile
Roma Qualcuno griderà allo scippo, altri che si tratta di una operazione politica, molti resteranno stupiti. Di sicuro, quello di Sandro Bondi è un pronunciamento che – ad opera di un ministro di centrodestra, e a poche ore dal voto in America – spiazza: «Credo che ci siano molti punti di incontro fra il riformismo del centrodestra italiano e quello di Obama». Possibile? Lui, il ministro della Cultura argomenta così.
Ministro Bondi, lei tifa per Obama o per McCain?
«Non tifo. Osservo che i due candidati, pur diversi, rappresentano alla perfezione la politica americana nella quale tradizione e rinnovamento convivono stabilmente e l’avversario non è mai un nemico, semmai un competitor con idee diverse con il quale però si condividono i valori fondanti della Nazione e il medesimo sentimento d’amor patrio».
Lei non mi ha ancora risposto.
«Vuole che la stupisca? D’istinto vedo molte analogie fra Obama e Berlusconi. Rompono entrambi gli schemi precostituiti: non sono per nulla ideologici, fondano le loro leadership su un carisma comunicativo personale unico».
Ovvero?
«Sono accomunati da queste tre caratteristiche forti: carisma, innovazione, comunicazione. Per non dire dei contenuti».
In che senso?
«Il centrodestra italiano è forse il più attento, nel mondo, alle politiche di tutela sociale. Obama è forse il leader di sinistra più attento al mercato».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302982
Archiviato in: free news | Tag: cai, che, con, non, notaro, piloti, spero, volino
Roma – “Spero che i miei colleghi non vadano a lavorare per la Cai, mi auguro che i piloti scelgano di restare magari senza impiego per qualche mese e poi di andare a lavorare per qualcuno che sappia rispettare i patti e sopratutto la parola data”. Così il presidente dell’ Unione Piloti, Massimo Notaro, commenta le dichiarazioni riportate da alcuni giornali, del management di Cai sulla scelta di procedere a chiamata diretta piloti e assistenti di volo per le assunzioni, dopo la presentazione dell’ offerta di Cai per Alitalia e la scelta di cinque sindacati autonomi (tra cui Up) di non firmare gli accordi con la Compagnia aerea italiana.
“Personalmente – dice Notare – non andrò a lavorare con Cai. Nel merito, sottolineo che non hanno rispettato i patti e hanno deciso di farlo sotto i riflettori di palazzo Chigi. E in queste ore gli appelli alla responsabilità sono tutti rivolti a noi e non a loro. Chiameranno i piloti uno per uno, e se non li trovano che fanno – dice – li cercano all’ estero?”.
L’Sdl: valutiamo azioni legali contro Cai Lo annuncia il sindacato Sdl, riferendosi all’accordo su contratti e selezione del personale per la nascita della Nuova Alitalia sottoscritto dai sindacati confederali ma non dagli autonomi, tra cui Sdl. “Valuteremo azioni legali: se due parti sottoscrivono un accordo a settembre, con la garanzia del governo e poi il contratto che presenta una delle due parti non è conforme a quanto pattuito, dovrà essere il Tribunale del lavoro a stabilire la validità o meno di quel contratto”, afferma Fabrizio Tomaselli, coordinatore nazionale Sdl, in vista dell’assemblea di domani a Fiumicino con i dipendenti Alitalia.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303155
Le dita si muovono, il pollice ruota anche di 90 gradi. Prendi un oggetto, ti riappropri di piccoli movimenti, fai muovere le cose, di nuovo. A oltre 200 persone ha già cambiato la vita.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302791
Archiviato in: eu news | Tag: cinefili, commento, mordente, noiose, pellicole, senza
Maurizio CabonaI l cinema – si sa – è la continuazione della politica con altri mezzi. Lo conferma il verdetto del III Festival di Roma, che ha dato all’infimo Resolution 819 di Giacomo Battiato il Marco Aurelio d’oro del pubblico e al noioso Opium War (Guerra dell’oppio) di Siddiq Barmak il Marco Aurelio d’oro della critica.Sul secondo di questi premi si poteva mettere la mano sul fuoco già in apertura di catalogo della rassegna: Opium War, film di un afghano sugli afghani che litigano fra loro nelle campagne per questioni di vicinato (abitano chi in una carcassa di blindato sovietico, chi in una carcassa di elicottero statunitense…), è una «delizia» che qualunque giuria di cinefili premierebbe. A Berlino, a Cannes e a Venezia sarebbe stato uguale, perché il tipo umano del giurato è quasi sempre lo stesso.Quanto al film di Battiato, mutatis mutandis, vale lo stesso discorso. Il pubblico dei festival è simmetrico a quello dei giurati. Alligna nei cinéma d’essai e con rare eccezioni vota a sinistra e all’estrema sinistra. In un festival, dove non può votare partiti, vota i film che lo facciano sentire moralmente superiore a tutte la altre aree politiche, quindi in grado di giudicarle, anzi di processarle. Dunque un film come Resolution 819 sulla strage di Srebrenica, per quanto televisivo tanto quanto il (da loro) deprecato Sangue dei vinti, li ha fatti sentire sceriffi della democrazia, gioco per nulla innocente: infatti dichiara banditi tutti gli altri.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302827