Domani, a tredici mesi di distanza, il tecnico rossazzurro saluterà il Massimino per questa stagione – e forse anche in via definitiva, viste le numerose voci su una sua possibile partenza nonostante il contratto che lo lega alla società del presidente Pulvirenti – proprio contro i partenopei.”Strana coincidenza – commenta Zenga – ma si tratta di due situazioni ben diverse.
Ho sempre cercato di tenere alta la tensione nello spogliatoio usando pure le maniere forti, non ci sono riuscito solo contro il Milan perchè ero squalificato, ma in assoluto non esiste un mezzo concreto per conservare al top la concentrazione quando hai raggiunto il tuo obiettivo”.Il Catania ha nel mirino quota 42, che rappresenterebbe il record di punti da quando è tornato in A.
Questa è la loro partita: devono finire bene ciò che hanno cominciato”.Sulle voci di una convocazione in nazionale per Mascara e Biagianti, alimentate dalle dichiarazioni del commissario tecnico Lippi che ieri ha parlato di novità in arrivo, Zenga è sibillino: ”So già chi andrà in azzurro, ma non ve lo dico.
Non convocati Baiocco, Spinesi, Bizzarri e Dica, tutti in partenza così come Silvestri e Stovini, in scadenza di contratto ma inseriti nel gruppo.”Fosse stato per me – dice Zenga – avrei concesso ai partenti l’occasione di salutare il pubblico, è giusto che chi ha dato tanto riceva il tributo della tifoseria, ma non voglio entrare nel merito delle scelte societarie, il calcio funziona così da sempre.
Fonte:
http://www.lasicilia.it/index.php?id=22066&template=lasiciliait
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