Namerss’s Weblog


Come fare l´opposizione
Luglio 3, 2008, 9:43 am
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Imbarcatasi in una offerta prematura di dialogo generale/generico, senza paletti, senza priorità, senza proposte, con il governo di Berlusconi, l´opposizione del Partito Democratico si è immediatamente trovata stretta in una quasi paralizzante tenaglia. Da un lato, collocata sulla trincea più favorevole poiché antiberlusconiana di lungo e sperimentato corso, si trova l´Italia dei Valori di Di Pietro che non è esclusivamente espressione e referente di nient´affatto disprezzabili girotondini i quali, a prescindere dalle opinioni di Follini, non possono essere considerati un «incubo».
Dall´altro, si crogiolano gli ineffabili sostenitori ’senza se e senza ma’ del governo (nella stampa e nell´opinione pubblica) che denunciano del tutto strumentalmente le apparenti contraddizioni del Pd che loro gradirebbero fosse non soltanto dialogante, ma subalterno e connivente. Tuttavia, chiarite le differenze con Di Pietro e respinte con fastidio le critiche pelose dei berlusconeggianti, il problema di come fare opposizione, anzitutto,in Parlamento, ma anche, democraticamente, nelle piazze, esiste e deve essere affrontato. Non serve farsi confortare da numeri e da percentuali fantasiosamente interpretate che metterebbero il Partito democratico sullo stesso livello di consenso di altri partiti socialisti e socialdemocratici europei, molti dei quali sono attualmente al governo, la maggior parte lo sono stati anche a lungo e per lo più hanno prospettive piuttosto realistiche di tornarvi presto.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76745