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Che queste emergenze sono distribuite lungo una precisa scala gerarchica – una è più emergenza dell’altra – e che sono emergenze in conflitto: per risolvere l’una, occorre trascurare o, addirittura, aggravare l’altra. Non è così. In primo luogo le emergenze non sono solo due – la crisi economica avvitata intorno alla crisi finanziaria e la crisi ambientale avvitata intorno ai cambiamenti del clima. Sono tre. È in atto anche una crisi energetica, avvitata intorno al «picco del petrolio». La produzione del combustibile fossile ha ormai raggiunto, infatti, un massimo relativo. Nei prossimi anni la disponibilità è destinata a diminuire (a meno che non vengo attivate altre e molto più costose fonti).Queste tre crisi non sono indipendenti l’una dall’altra, ma strettamente intrecciate tra loro. L’una determina l’altra, in un gioco inestricabile di azioni e retroazioni. La crisi ambientale è determinata anche dalla crescita dei consumi spinta verso l’alto dal credito creativo. Il prezzo del petrolio è determinato, anche, da giochi speculativi cui non è estranea la finanza. L’uso del petrolio (oltre che del carbone e del gas naturale) è correlato ai cambiamenti climatici. In altri termini è corretto dire: «Economia, energia e ambiente sono l’emergenza».Non c’è alcuna gerarchia tra loro. Nessuna distribuzione di priorità.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80073
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Caro Granzotto, come cittadino e come cattolico sono indignato per quanto scritto da Famiglia Cristiana contro il governo Berlusconi accusato di fascismo. Dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio è uno dei fondamentali principi evangelici e mi stupisco che don Sciortino non ne abbia tenuto conto. In ogni caso da un sacerdote che si presenta sempre in giacca e cravatta e che probabilmente la tonaca non sa nemmeno da che parte si infila, non ci si poteva aspettare di meglio. Resta da chiarire se l’accusa di fascismo rivolto a Berlusconi non sia dovuta all’esaurimento dei classici argomenti dell’antiberlusconismo, come il conflitto di interessi o la collusione mafiosa.Marcello Costa e-mailNon crederà mica, caro Costa, che il cervello di don Sciortino sia in grado di elaborare – nel bene o nel male – idee originali. La sua è rifrittura, nell’olio stantio, rancido, di uno fra i più asfissianti tormentoni degli ultimi cinquant’anni: l’antifascismo. Il fatto che ormai non faccia presa nemmeno nell’animo del più scatenato dei leonkavallini (fra i quali risulta più «trendy» l’antiamericanismo) poco conta. C’è sempre qualcuno che, a corto di argomenti, raccatta, agitandolo, quel ferro vecchio. Stavolta il qualcuno è stato don Sciortino, ma è bene ricordare che qualche anno fa sul tappeto elastico dell’antifascismo in salsa antiberlusconiana zampettarono tromboni del calibro di Norberto Bobbio, Rita Levi Montalcini, Margherita Hack, Paolo Flores d’Arcais (trombone magno), Antonio Tabucchi (trombone d’onore) e Andrea Camilleri.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286087
Archiviato in: eu news | Tag: accolto, azienda, impugna, interni, ordinanza, raifiction, ricorso, sacca
Il giudice del lavoro di Roma, Giuseppina Vetritto, ha accolto il ricorso dei legali di Agostino Saccà contro la sospensione cautelativa da direttore di RaiFiction e ne ha ordinato la riammissione in servizio. Nell’ordinanza il giudice ordina all’azienda di viale Mazzini la riammissione in servizio dello stesso Saccà «nel ruolo precedentemente svolto» ritenendo che le opinioni della parte resistente, cioè dell’azienda, non siano condivisibili. La Rai impugnerà l’ordinanza del Tribunale del Lavoro di Roma che reintegra Agostino Saccà alla direzione di RaiFiction. Lo fa sapere l’azienda, in una nota, anticipando che la decisione «sarà impugnata dalla Rai con reclamo davanti al Tribunale in composizione collegiale». La Rai aveva avviato la contestazione disciplinare a Saccà, con relativa sospensione cautelativa, il 21 dicembre del 2007, in riferimento alle notizie emerse fino a quel momento dall’inchiesta di Napoli nella quale il dirigente era indagato per corruzione e al contenuto delle intercettazioni di telefonate con Silvio Berlusconi. Agostino Saccà rimane indagato per corruzione dalla procura di Napoli, che ne ha chiesto il rinvio a giudizio perché avrebbe favorito alcune attrici segnalate da Silvio Berlusconi in cambio della promessa di un sostegno da parte del Cavaliere alle sue attività private. La pronuncia del gup sul caso – movimentato dalla pubblicazione di stralci di intercettazioni telefoniche tra Saccà e Berlusconi – è prevista l’8 luglio.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76729
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Maurizio CabonaI l cinema – si sa – è la continuazione della politica con altri mezzi. Lo conferma il verdetto del III Festival di Roma, che ha dato all’infimo Resolution 819 di Giacomo Battiato il Marco Aurelio d’oro del pubblico e al noioso Opium War (Guerra dell’oppio) di Siddiq Barmak il Marco Aurelio d’oro della critica.Sul secondo di questi premi si poteva mettere la mano sul fuoco già in apertura di catalogo della rassegna: Opium War, film di un afghano sugli afghani che litigano fra loro nelle campagne per questioni di vicinato (abitano chi in una carcassa di blindato sovietico, chi in una carcassa di elicottero statunitense…), è una «delizia» che qualunque giuria di cinefili premierebbe. A Berlino, a Cannes e a Venezia sarebbe stato uguale, perché il tipo umano del giurato è quasi sempre lo stesso.Quanto al film di Battiato, mutatis mutandis, vale lo stesso discorso. Il pubblico dei festival è simmetrico a quello dei giurati. Alligna nei cinéma d’essai e con rare eccezioni vota a sinistra e all’estrema sinistra. In un festival, dove non può votare partiti, vota i film che lo facciano sentire moralmente superiore a tutte la altre aree politiche, quindi in grado di giudicarle, anzi di processarle. Dunque un film come Resolution 819 sulla strage di Srebrenica, per quanto televisivo tanto quanto il (da loro) deprecato Sangue dei vinti, li ha fatti sentire sceriffi della democrazia, gioco per nulla innocente: infatti dichiara banditi tutti gli altri.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302827